A Meano non mancano i giovani a servizio del bene comune

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18 marzo 2025: decimo incontro della candidata sindaca Giulia Bortolotti  della coalizione “Trento  in piazza” con i cittadini della Circoscrizione di Meano.
Giulia Bortolotti esprime l’emozione di trovarsi “a casa propria” davanti ai ragazzi candidati nella lista civica della Circoscrizione di Meano. La sua è stata una sfida difficile: il proposito è quello di cambiare la politica in questa città.
Ha iniziato la sua attività politica in Circoscrizione cinque anni fa con l’intento di guardare alla nostra comunità come bene comune e con l’idea che  i sobborghi devono essere considerati uguali dall’amministrazione.
Piccole conquiste hanno contrassegnato la consiliatura : casa Sardagna è diventata un luogo di cui può usufruire la comunità, anche la fondazione Salvadori Zanatta  ha permesso di mettere a disposizione della cittadinanza un palazzo antico con l’adiacente splendido parco, un esempio di bene messo a disposizione di tutti.
Poi c’è la questione dei terreni provenienti dalle zone inquinate di Trento Nord che sono stati portati nella cava di Camparta. Da parte del sindaco e della giunta  la questione è liquidata con il silenzio oppure con giri di parole o comunque sempre con opacità. Non è questo il modo per fare politica.
Non dobbiamo sottometterci ai voleri dei più forti.
Le risorse non devono essere dirottate in modo fazioso ma in modo trasparente in base ai bisogni della popolazione.
Un importante  bene comune, che è il decentramento, è stato smantellato e ora mancano gli uffici dell’anagrafe ed altri servizi nei centri circoscrizionali.
Molti cittadini si sentono di serie B, invece in altre circoscrizioni si ascoltano di più i bisogni e si risponde alle loro richieste C’è connivenza tra imprenditori “forti” e comune di Trento. Invece si può fare politica in altro modo.
Quindi passa a presentare le forze politiche che portano avanti questa coalizione.
Paolo Santolini, portavoce del Movimento 5 stelle, afferma che solo “mettendoci la faccia” si può sperare di cambiare questo sistema.
Annuncia che anche a Mattarello, come a Villazzano e a Meano, si farà una lista civica e che molti gli hanno dato fiducia partecipando alla raccolta delle firme.
Quindi Filippo Degasperi di Onda, nel suo ruolo di consigliere provinciale, assicura di aver praticato un modo diverso di fare politica mettendo davanti l’interesse della comunità.
Oggi l’amministrazione comunale è asservita agli interessi corporativi esempio ne è il bypass, opera inutile, voluta dalle potenti lobbies dei costruttori.
L’autostrada A 22 è intasata dal traffico deviato, dai bassi costi delle tariffe e dalla incoraggiata diminuzione del trasporto merci su rotaia, che non è sfruttata al pieno delle sue potenzialità.
Considerare la funivia del Bondone servizio pubblico non convince nessuno, solo Sardagna è un centro abitato. Le altre zone sono delle località pochissimo frequentate e abitate come seconde case  solo in estate. Anche la nuova stazione. delle corriere non risponde a un bisogno della collettività. L’ubicazione migliore era quella che c’era prima vicina alla stazione dei treni e alle fermate degli autobus e alla Trento Malè. Ora il nuovo hub è spostato più lontano di 800 metri.
Il servizio pubblico è in crisi perché Trentino Trasporti denuncia la mancanza di autisti, ma nel privato, chissà perché, si trovano sempre. L’inceneritore è inutile e costosissimo e verrà a gravare sulle bollette che attualmente  sono le meno care d’ Italia.
Interviene Giuliano Pantano di Rifondazione Comunista: già da dieci anni, dal 2014,  portiamo avanti le proposte contro il bypass. Punto imprescindibile del nostro programma comune è la difesa del territorio contro il disastro assicurato del bypass che inquinerà tutta la vallata con le polvere sottili provenienti dagli scavi. Quella zona è uno dei siti più inquinati al mondo, ma la popolazione non ha capito qual è il pericolo. Il sindaco non si sta preoccupando della salute pubblica e della tutela del territorio.
Ricorda di aver scritto molti anni fa un fascicolo su questo problema.
Giulia Bortolotti presenta il simbolo della lista civica “Meano bene comune” con l’ immagine della chiesa di Meano nel logo.
Presenta quindi con  orgoglio e soddisfazione i candidati della lista civica, giovani cresciuti nel sobborgo che si mettono a disposizione per rendere un servizio alla comunità. Ognuno di loro spiega i motivi di questa scelta.
Il consigliere circoscrizionale Eccel  afferma che il sindaco ha dimostrato di non voler ascoltare i cittadini.
Continua a permettere che ci siano otto cave in Trentino in cui distribuire i terreni inquinanti e per questo motivo si è rotto il rapporto di fiducia tra Circoscrizioni e Comune. Ben 5 Circoscrizioni hanno avuto scontri con il sindaco perché avvertono di essere  trattate in modo diverso.
A Gardolo per esempio è stato concessa una baita porta attrezzi presso gli orti comunitari, mentre alle Gorghe è stata bocciata e sono state disattese le nostre richieste, invece è stato fatto un marciapiede che serve una sola casa e che nessuno aveva mai chiesto prima.
Renata Righi chiede come mai  la località delle Gorghe versi in  condizioni poco attraenti, in quanto mancano panchine, zone d’ombra, soprattutto l’estate e tutto è lasciato un po’ in abbandono, cosa confermata da altri cittadini presenti che lamentano l’abbattimento indiscriminato di alberi e il degrado dei terreni circostanti.
Si ribadisce che l’impianto a biomasse di Rovereto è sottoutilizzato e serve per trattare il secco e recuperare il possibile da riciclare.
La cosa assurda è che la nostra provincia importa rifiuti da altre regioni. Il pericolo dell’inceneritore è che non si tenderà più a differenziare in modo virtuoso come si sta facendo ora ma verrà tutto buttato nel termovalorizzatore.
Il problema è  che deve essere  manutentato molto bene, altrimenti inquina maggiormente.
Ianeselli propone un gassificatore da sistemare in destra Adige, ma non è una tecnologia sicura.
Ci si meraviglia che  il 77% dei trentini si siano espressi a favore dell’inceneritore.
In Svezia invece voglio chiuderli perché si sono accorti che sono inquinanti.
In più hanno costi esorbitanti perché si tengono accesi tutto l’anno e consumano tantissima acqua per depurare gli spazi in cui vengono depositate le ceneri e la città di Trento ha già  un’aria che è tra le più inquinate d’Italia.
La riflessione che si fa all’interno delle circoscrizioni è questa: o si potenziano dando ad esse più importanza e potere decisionale oppure  si chiudono.
Con queste riflessioni e con queste considerazioni si chiude l’assemblea alle ore 22.30.
A cura del Comitato di redazione.

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